Australia

The Invasion

25/09/2014

Siamo quasi pronte a festeggiare la nostra prima settimana di permanenza qui in Australia. Dopo un viaggio lungo oltre 39 ore, passeggiando per 6 diversi aeroporti, solcando il cielo di 3 diversi continenti, Brisbane ci accoglie con un tiepido sole di inizio primavera che ci aiuta a superare la stanchezza infinita che ci pesa insieme alle nostre valigie.
Ovviamente il viaggio è stato pieno d’intoppi, tipicamente nel nostro stile: terminal sbagliati, metal detector che suonano e relative perquisizioni, visti d’entrata improponibili e visti d’uscita ancora più improponibili, incomprensioni linguistiche… Ma siamo qua.
Ancora è difficile da realizzare. Essere dall’altra parte del mondo. Capire da che parte si è girati e capire da che parte gira l’acqua quando la si tira, perché sembra che ogni volta che cerchi di svuotare il lavandino il vortice si crei sempre dalla parte opposta della volta precedente, è un bel casino.
Finora il nostro spirito turistico è stato un po’ accantonato a favore della sistemazione di casa. Abbiamo fatto qualche passeggiata, non andando a finire, ovviamente, nel posto che ci saremmo aspettate, ma il meglio è perdersi per capire dove ci si trova.

La nostra casa è al quarto piano di un palazzo nuovissimo, abbiamo la piscina che servirà a rinfrescarci quando comincerà a fare davvero caldo, e l’area barbeque per organizzare grigliate in compagnia come quelle che si improvvisavano in Italia. Abbiamo un bel balcone con vista sul cantiere polveroso e dalla finestra della nostra camera si vede il fiume di Brisbane.
E’ bella, ma ci vorrà un po’ per sentirla davvero come “casa”.
Tutto è talmente diverso e opposto, gli orari sono sballati, le abitudini stravolte, ma il bello è questo. Viviamo all’avventura, alla scoperta di ciò che ci aspetta e ci si prospetterà davanti. Siamo aperte alle novità e pronte al cambiamento.

Questo blog sarà un modo per condividere le nostre esperienze con chi avrà voglia di leggerle e anche un pretesto per mantenere legato il laccio che ci unisce ancora all’Italia.