Pensieri e consigli di viaggio

Stereotipi

Vi siete mai accorti di quanto fin da piccoli siamo bombardati di stereotipi e di quanto cresciamo tenendoceli nella mente come gradi di giudizio?

Se non vi e’ mai successo, viaggiando e’ una delle cose con cui si fa piu’ i conti. Piu’ volte mi e’ successo di avere una certa idea stereotipata nella mia mente riguardo una nazionalità o a una cultura e poi dover decisamente cambiare idea o farla cambiare agli altri nei miei confronti!

Anche qui in farm siamo stati a contatto con diverse culture, conviviamo con ragazzi che provengono da parti sempre diverse del mondo e si impara a conoscersi un po’ per quello che si e’ veramente. Alcuni miti sono da sfatare altri invece vengono assolutamente confermati!

In primis, gli australiani non sono tutti dei fighi pazzeschi, non sono tutti biondi e non sono tutti surfisti. Posso assolutamente confermare il contrario. Tutti quelli che ho conosciuto io sono sicuramente molto patriottici, biondi qualche volta, non sono grandi viaggiatori (“L’Australia e’ così grande che voglio vedere cos’ha da offrire prima di andare in altri posti” e poi non si muovono mai…), quasi sempre amano i BBQ, i bar e la birra.

I francesi non sono tutti chef e non hanno tutti la puzza sotto il naso. Anzi a noi e’ capitato di convivere un paio di settimane con un ragazzo molto disponibile, volenteroso, gentile, simpatico, ma per niente chef o amante del cibo raffinato (Fatto, quest’ultimo che ha destato non poca meraviglia nel nostro nuovo coinquilino scozzese)!

Gli scozzesi- che guai a dar loro degl’inglesi! – non sono tutti ubriaconi, non hanno tutti gonnellino e cornamusa, quando parlano inglese si capiscono solo fra di loro (il ragazzo che e’ qui con noi ora sostiene di aver perso completamente il suo accento perché i suoi cugini australiani non riuscivano a capirlo, cosa che non sempre a me riesce bene!) e con mia grande sorpresa mangiano per davvero la colazione scozzese che non e’ solo una trovata per turisti o una specie di brunch!
Per chi non avesse mai fatto colazione in Scozia, si tratta di un piatto che potrebbe sfamarti per un’intera giornata in cui si trovano uova (your way), bacon, fagioli con salsa di pomodoro, salsiccia, funghi, a volte un mezzo pomodoro arrostito, black pudding (dopo averlo mangiato disgustata per giorni ho scoperto che e’ un sanguinaccio), haggis (ancora piu’ disgustata ho scoperto essere un piatto particolarmente complesso, composto da cuore, fegato e polmone di pecora macinati con cipolla, rognone, farina d’avena e brodo per poi essere trasferiti dentro lo stomaco della povera pecora e bolliti per tre ore) e patate o per dirla alla scozzese tatties. A quanto pare tutto questo po’ po’ di roba e’ ideale per l’hangover e io credo sia vero!

E infine noi italiani (ecco un vecchio post su di noi italiani). I caciaroni. I cuochi piu’ vanitosi del mondo. I mammoni. I superstiziosi (la mia frase tipo quando lavoravo a Fuerteventura era “Eso es mala suerte!”). Quelli che urlano e parlano a gesti.
Una volta uno svedese (che non era biondo e non aveva gli occhi azzurri!) mi disse che noi italiani pensiamo di essere sempre migliori in tutto e ci lamentiamo sempre. Onestamente credo sia vero e forse questo e’ uno dei motivi che mi ha fatto scappare dall’Italia, anche se continuo a pensare che sia il Paese piu’ bello del mondo, con la migliore cucina, i suoi dialetti e le infinite tradizioni da scoprire da nord a sud.

Pensiamoci… Cominciamo ad imparare ad essere un po’ piu’ patriottici come gli australiani, un po’ piu’ indipendenti come i francesi, ad apprezzare ciò che abbiamo come gli scozzesi (onestamente non saprei come altro classificare il loro amore per l’haggis) e a lamentarci di meno e fare di piu’ come gli svedesi.

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