Australia

Public Holiday and Public Toilet

Il 26 di Gennaio tutta l’Australia si ferma per una Public Holiday (festa nazionale) molto importante: l’Australia Day, o meglio, come affettuosamente lo chiamano loro lo Straya Day (immaginate la solita pronuncia esagerata).

Già dal primissimo mattino (le 7:00 o in alcuni casi anche dalle 6:00) in quasi tutte le cittadine, si organizzano abbondanti colazioni a base di uova e bacon per tutta la comunità e poi i molto patriottici australiani festeggiano questo giorno portando in giardino le loro sedie da campeggio, rispolverando i loro frighetti portatili e mettendo molta carne al fuoco sui loro amati barbecue! Il tutto ovviamente annaffiato da litri e litri di birra. Quella non puo mancare mai!

A noi, ancora dubbiosi se alzarci di buon’ora per andarci a sfondare all’australiana o se rimanere a letto a poltrire, viene tolto ogni dubbio da Cinzia che ci chiede se siamo disponibili a dare una mano per dare una bella ripulita allo shed (il capannone dove lavoriamo) per partire preparati con la nuova settimana in cui inizieremo a preparare le scatole personalizzate di verdura per i clienti.
Quindi con un buon compromesso fra poltrire e lavorare, si inizia alle 9.00 a suon di Macarena e altri ritmi dance anni ’90.

Così, chiacchierando, veniamo a sapere che nella vicina citta’ di Bunbury ci saranno festeggiamenti per tutto il giorno, con le giostre, il mercatino e i fuochi d’artificio. Beh anche da non australiani, chi non avrebbe voglia di un po’ di festa il sabato sera? Inizio a pensare a mille modi per arrivare preparati e non dover spendere nulla alla festa: portarsi i panini da casa, le scorte di acqua e un cartone di birra, perché le tradizioni sono tradizioni! Ma alla fine un po’ per la fretta un po’ per la pigrizia decidiamo di affidarci al caso, ai supermercati locali e ai food truck che dovrebbero esserci sul posto.
Alla fine per l’acqua non ci sono problemi perché quasi dappertutto si trovano fontanelle a cui poter bere e riempire la propria bottiglietta (che io, da buona ambasciatrice del movimento “meno plastica”, ho acquistato di metallo e che oltretutto e’ pure termica, che con questi caldi, non va per niente male! Se ne volete una anche voi la potete trovare qui) gli street food truck ci sono (anche se la scelta non e’ poi così tanta, a parte il solito fish&chips, gli hamburger o il banchetto dell’indiano) e rimediamo anche un assaggio gratis di carne offerta dal baracchino di “vero cibo canario”, che con mio stupore/disappunto, non era di capra ma bensì di agnello!

Per quanto riguarda la birra decidiamo che possiamo concedercene una al pub, dove stanno anche suonando musica dal vivo, mentre aspettiamo l’ora di cena e l’ora dei fuochi d’artificio. La scelta effettivamente si e’ rivelata azzeccata perché al bancone, forse vedendoci un po’ spersi anche se io cercavo di atteggiarmi con fare sicuro (ma in realtà siamo stati a fissare per tre ore i marchi delle birre alla spina per capire quale costava di meno), un ragazzo/signore seduto da solo a sorseggiare anche lui la sua birra ci chiede se vogliamo ordinare da bere e senza nessunissimo motivo e anche assicurando a Luca di non volergli rubare la ragazza, ci paga la bevuta.
Cosi’ iniziamo a parlare e ci racconta che lui, filippino ma in Australia dall’età di dieci anni, lavora nelle miniere su al nord, che gli piacciono i tatuaggi e che e’ contento di conoscere due ragazzi come noi e che gli farebbe piacere ospitarci a casa sua quando lui è in trasferta durante i giorni di lavoro. So che questa cosa ai nostri occhi di italiani e’ un po’ strana e solleva sicuramente qualche incertezza sull’affidabilità e le buone intenzioni di questo individuo, ma posso assicurarvi che in Australia mi e’ capitato piu’ di una volta di finire le serate socializzando con completi sconosciuti che ti offrono da bere e vogliono solo passare la serata in compagnia!
Alla fine tra una birra e l’altra e qualche tiro a biliardo (dove socializziamo con altri due ragazzi australiani!) arriva l’ora dei fuochi. In realtà superiamo l’ora dei fuochi e mi accorgo solo piu’ o meno con un quarto d’ora di ritardo che sono già iniziati, ma va beh.

Ormai sono le nove e sembra che invece siano le tre di notte. Il nostro nuovo amico minatore ci saluta e va a casa. Noi rimaniamo per finire le birre a fare ancora due tiri a biliardo con gli altri ragazzi che hanno attaccato bottone con noi e anche qui ne salta fuori un invito per andare a surfare insieme a Margaret River (se volete leggere o rileggere il post sul nostro week end a Margaret River lo trovate qui con annesso video di YouTube), anche se uno dei due, appassionato di snowboard, ha un piede rotto.

Usciamo cercando ancora qualche food truck aperto che ci dia qualcosa da mangiare, ma ahimè, le nove e mezza sono passate e ormai anche la festa
è finita. Non c’è piu nessuno in giro, sembra veramente notte fonda.

Ma un’ultima sorpresa ci attende! Con la vescica ormai piena dalle troppe birre, Luca deve andare in bagno (strano, per una volta non sono io quella che deve andare in bagno!) e l’unica opzione rimasta sono i bagni chimici, che io di solito evito come la peste, ma invece… aperta la porta ne esce un profumo di pulito incredibile, come se si entrasse in un campo di fiori e non in un bagno pubblico, alla fine di una festa che dura dalle sei del mattino!!

Ragazzi, che civiltà questi australiani! Viva la ‘Straaaya!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *