Da un po’ di tempo mi e’ presa la fissa dei delfini, non so perché… Forse perché tutti riescono a vederne facilmente almeno uno tranne me!

Cosi’, per assecondare questo mio nuovo “desiderio”, domenica mattina, nel nostro unico giorno libero, abbiamo deciso di alzarci alle sei del mattino per raggiungere il delfinario di Bunbury (a circa trenta minuti da Harvey) e provare a vederne qualcuno.

Vi dico già che questa non e’ una storia a lieto fine.

Abbandonato, ahimè, il letto e anche la mia iniziale idea di partire di casa con la muta addosso, mi sono preparata come meglio potevo: costume, maglia tecnica da surf, jeans, felpone e asciugamano sotto braccio.

Il tempo mi sembrava clemente, dicevano che avrebbe piovuto e invece sembrava che il cielo avesse voglia di schiarirsi, dato che dietro alle nuvole grigie stava facendo capolino un bel cielo azzurro!
Ma strada facendo, quasi subito ci siamo accorti che andando verso sud il tempo peggiorava ed appena entrati in Bunbury mi rendo conto che proprio in quei giorni sulla spiaggia stava avendo luogo un evento sportivo di volleyball e triathlon.

Gia’ avevo dentro di me la sensazione che anche quel giorno non sarebbe stata la volta buona e ci e’ bastato arrivare alla spiaggia di fronte al delfinario per averne la conferma. Una dei molti volontari, ci ha avvicinato quasi subito per dirci:

Not a good day to see dolphins…

Un altro volontario ci ha spiegato, mentre ci riparavamo dalla pioggia dentro il delfinario, che in una giornata così grigia non ci sono le condizioni ottimali per poter vedere i delfini, ma di tornare in un altro qualsiasi giorno di sole e ritentare.

Nonostante la pioggia, il freddo, il brutto tempo e il fatto che non ci fossero delfini ho apprezzato molto che ci fossero così tanti volontari ad accogliere i coraggiosi sfortunati come noi!

Come ho anticipato prima, non c’è stato il lieto fine in questa storia, ma la giornata non e’ andata comunque sprecata dato che dopo una bella e abbondante colazione di consolazione, siamo arrivati in macchina fino al Clifton Lake (circa trenta minuti dalla farm, ma nell’altra direzione) per vedere i Thromboliti.
Tranquilli, neanche io avevo idea di cosa fossero finche’ non ci sono arrivata davanti!
Il lago, quando l’acqua si ritira, scopre una miriade di “sassi” che però sassi non sono!

Questi cumuli in realtà sono colonie di batteri antichissime che producono ossigeno sin dai tempi in cui l’uomo ancora non esisteva.

Questo lago, sacro per i popoli aborigeni locali, e’ uno dei rarissimi luoghi sulla Terra in cui si possono ancora ammirare e studiare esseri viventi così antichi.

Davvero un luogo affascinante che credo valga una visita per chi si trova a passare nei paraggi.

Insomma, cercavo delfini e ho trovato batteri! Delusa? No di certo! E come diceva sempre un mio amico:

Now you are smarter!

Unisciti alla discussione

1 commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: